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Carlo Zuccari

Norme comportamentali
Norme dietetiche

La parte che segue è dedicata ad illustrare una serie di norme dietetiche e comportamentali improntate più al buon senso che ad un razionale riscontro scientifico. Nella nostra esperienza abbiamo però visto che anche questo è utile nell’aiutare a debellare questa malattia.


La maggior parte delle prostatiti croniche è sostenuta da germi GRAM-, fisiologicamente albergati in maniera stabile nel nostro intestino e presenti in alta concentrazione nelle nostre feci. Tali germi (E.Coli, Klebsielle, Proteus ecc.) diventano pericolosi per la prostata se ristagnano nell’ampolla rettale da dove possono essere veicolati nella ghiandola dai vasi linfatici.
Pertanto la stitichezza è assolutamente da combattere, così come sono da evitare situazioni di colite associate a diarrea. In questi casi oltre ad assumere una dieta ricca di scorie, sono consigliati ripetuti cicli di assunzione di fermenti lattici ad alta concentrazione (per esempio FERMENTURTO LIO).
In soggetti portatori di emorroidi, spesso l’esacerbarsi di tale patologia, provoca la ricomparsa di sintomi prostatitici, per una situazione di infiammazione di tutto il piccolo bacino. In questi casi consiglio sempre ai miei pazienti la tempestiva cura dell’infiammazione venosa associando antibiotici e antiinfiammatori locali e nei casi più gravi o recidivi, la bonifica dei gavoccioli venosi (emorroidectomia).
Vi sono dei comportamenti sessuali da evitare, in quanto possono peggiorare una situazione prostatitica; fra questi ricordo il prolungare troppo il rapporto o la sua improvvisa interruzione durante l’ejaculazione (coitus interruptus).
Alcuni pazienti mi riferiscono di pratiche sessuali a rischio. Laddove non si può o non si vuole utilizzare il profilattico, consiglio sempre l’assunzione di 500 mg di un chinolonico di nuova generazione, almeno 1 ora prima di tali pratiche.
Alcuni sports possono indurre o esacerbare una prostatite cronica. Mi riferisco soprattutto al ciclismo, al motocross e all’equitazione. Purtroppo in questi casi non ho altri consigli, in caso di malattia, se non quello di smettere. Riguardo al ciclismo,sul web, vi sono vari siti che vendono sellini modificati di bicicletta. Uno dei più conosciuti è  http://www.ddtechno.com/frame_ddwings.htm
Alcuni mestieri quali quello dei guidatori di mezzi pubblici, dei viaggiatori di commercio ed altri, possono favorire o peggiorare una prostatite a causa del ristagno venoso e della compressione cronica del perineo sulla prostata. Basterebbero cinque minuti ogni 2 ore, di energici piegamenti sulle gambe, per ristabilire una buona circolazione sanguigna, della zona.


Consiglio sempre ai miei pazienti di bere almeno un litro di liquidi al giorno, sotto forma di acqua, the leggero o succhi di frutta. In questa maniera l’urina sarà più diluita ed il suo effetto irritante su eventuali tessuti infiammati sarà minore.
Alcuni cibi apparentemente innocui producono un’acidificazione dellle urine, che in alcuni casi peggiora i sintomi irritativi soprattutto uretrali. Alcuni di questi cibi sono: pomodori, uva, peperoni, agrumi in genere, aceto ecc.
Altre sostanze sono chiaramente ed intuitivamente irritanti, quali il pepe, il peperoncino, gli alcolici in genere (soprattutto vini corposi), e naturalmente i superalcolici. Il the ed il caffè forte o in quantità copiose possono, per la loro azione sul collo vescicale, aumentare i sintomi disurici.

ULTIMO AGGIORNAMENTO: 03.13.2007

Prof. Dott. Federico Guercini  MD
Specialista in Urologia